IMPERIA

20 gennaio 2018

 

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DIANO MARINA

28 novembre 2017, 1 e 22 febbraio 2018

 

Locandina generale I Palazzi Storici di Diano Marina

 

 

 

 

FINALE LIGURE

gennaio-giugno 2018

 

Il MAF segnala che l’Associazione “Emanuele Celesia – Amici della Biblioteca e del Museo del Finale”

presenterà sabato 20 gennaio 2018 alle ore 17.00, presso la sala dei Bagni Boncardo (Finale Marina),

il nuovo numero della rivista il QUADRIFOGLIO

Saranno presenti gli Autori

 

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Domenica 14 gennaio, ore 9.30 - Albisola: villa romana di Alba Docilia

Visita al grande complesso di età romana imperiale (I-V secolo d.C.), che comprende una dimora residenziale con strutture termali e servizi produttivi tipici delle fattorie. (Iniziativa collegata alla mostra “AD FINES. 500miglia da Roma. Al tempo dei Romani nel Finale” visitabile fino al 3 giugno 2018 presso il Museo Archeologico del Finale).

 

Domenica 14 gennaio, ore 9.30 - Albisola: villa romana di Alba Docilia

Visita al grande complesso di età romana imperiale (I-V secolo d.C.), che comprende una dimora residenziale con strutture termali e servizi produttivi tipici delle fattorie. (Iniziativa collegata alla mostra “AD FINES. 500miglia da Roma. Al tempo dei Romani nel Finale” visitabile fino al 3 giugno 2018 presso il Museo Archeologico del Finale).

 

Domenica 28 gennaio, ore 9.30 - Il recinto megalitico di Camporotondo

Partendo da un antico insediamento religioso, nella caratteristica borgata di Lacremà, si sale tra grotte e ripari sotto roccia per arrivare ad un enigmatico recinto “megalitico” protostorico di circa 150 m di diametro.

 

Domenica 4 febbraio, ore 9.30 - Rocca di Perti e Villaggio delle Anime

L’itinerario si sviluppa nel “cuore” del Finale raggiungendo la quota più elevata del territorio, dove tra X e VI secolo a.C. si sviluppò il castellaro ligure dell’età del Ferro, che dominava dall’alto le vallate circostanti.


Domenica 18 febbraio, ore 9.30 - San Lorenzino e la Valle di Nava

Una passeggiata nella suggestiva e selvaggia Valle di Nava, tra cave dismesse di Pietra del Finale, fino all'abitato di Orco e all'altura isolata che domina il territorio circostante ed ospita i resti del Castrum medievale con la chiesa di San Lorenzino.


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Tariffe: adulti 8,00 €, bambini 4,00 € (sotto i 10 anni) se non diversamente indicato

L’escursione ha durata di 3 ore circa (se non diversamente indicato)

Si raccomanda l’utilizzo d'attrezzatura da trekking

Per informazioni e prenotazione obbligatoria contattare il Museo Archeologico del Finale (in orario 9.00-12.00 e 14.30-17.00 tutti i giorni escluso lunedì) al n. 019.690020 oppure la Cooperativa Sibilla al numero 346.2257005 (anche altri orari, 7 giorni su 7).

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AD FINES. 500 miglia da Roma. Al tempo dei Romani nel Finale

prorogata al 3 giugno 2018

Museo Archeologico del Finale

Complesso Monumentale di Santa Caterina in Finalborgo (SV)

 

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Considerato il successo riscontrato e il grande interesse suscitato è stata prorogata fino al 3 giugno 2018 la mostra allestita presso il Museo Archeologico del Finale dedicata all’età romana nel Finale, un’occasione assai interessante per conoscere, attraverso materiali, installazioni e pannelli illustrativi, come si viveva in un piccolo territorio rurale ai tempi dell’antica Roma.

 

La mostra esordisce con la riproduzione della grande carta geografica detta “Tavola peuntingeriana”, che illustra la rete viaria riordinata da Augusto e sulla quale si svolgeva il traffico dell'Impero. Il Finale è qui rappresentato da una linea spezzata in prossimità di un enigmatico corso d’acqua, denominato Flumen Lucus. Questo territorio era posto al confine, cioè  “Ad Fines”, tra i municipi di Vada Sabatia/Vado Ligure e di Albingaunum/Albenga, segnato dal torrente Pora, che già separava le tribù liguri dei Sabazi e degli Ingauni.

Per questa zona le fonti antiche non ci hanno quindi tramandato una sicura denominazione ed il toponimo Pullopice o Pollupice, una possibile stazione di sosta lungo la via Iulia Augusta, tra Finale Ligure e Pietra Ligure, viene riportato unicamente nell’Itinerario Antonino, una descrizione delle vie romane in età imperiale risalente al III secolo d.C.

Gli scrittori antichi hanno descritto i Liguri insediati sulla fascia costiera come contadini e pastori impegnati a sfruttare le poche risorse di un territorio difficile, prevalentemente montuoso e con piccole piane paludose poco idonee all’agricoltura.

L’inevitabile scontro iniziale tra Liguri e Roma fu anche un conflitto di “civiltà” tra una grande potenza militare ed economica in una fase di inarrestabile espansione mediterranea e popolazioni organizzate in gruppi etnici tribali, spesso in contrasto tra loro e fortemente ancorati a tradizioni secolari. La romanizzazione del territorio ligure fu comunque un graduale ma inesorabile processo storico.

 

Nel silenzio delle fonti scritte, la storia del Finale in età romana può essere letta quasi esclusivamente attraverso lo strumento dell’archeologia, che ci restituisce indizi sugli insediamenti esistenti sul territorio, sulle necropoli e i rituali funerari, sulla viabilità, l’alimentazione e le colture agrarie, soprattutto grazie agli oggetti della vita quotidiana di quei nostri predecessori di duemila anni fa, che vivevano dove oggi noi stessi abitiamo. 

La mostra, tra i materiali esposti, presenta ceramiche, monete in argento, materiali da costruzione e - per la prima volta al pubblico - alcune epigrafi in marmo appartenenti alle collezioni civiche e una statuina in bronzo raffigurante il dio Mercurio.

 

Progetto scientifico a cura di: Daniele Arobba, Marta Conventi, Andrea De Pascale, Giovanni Murialdo

Progetto grafico della mostra e comunicazione: Daniele Arobba, Andrea De Pascale

Progettazione dell’allestimento: Daniele Arobba, Marta Conventi, Andrea De Pascale

Realizzazione dell’allestimento: Daniele Arobba, Elisa Bianchi, Andrea De Pascale, Simona Mordeglia, Manuela Saccone

Alla realizzazione della mostra hanno contribuito: Roberto Grossi, Emilio Provenzani e Claudio Ruggeri

 

Si ringrazia lo STAS - Servizio Tecnico per l’Archeologia Subacquea della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria per il filmato sul relitto navale di Albenga.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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